| Un giorno con il Papa |
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«Siete
i Carabinieri della gente». Il saluto di Papa Francesco ad una piazza
gremita di militari, accompagnati dai propri familiari, è quasi paterno.
Un servizio, quello offerto dall'Arma, ch
e il Pontefice defini
sce
una vocazione, rendendo così onore alle 50mila persone accorse a San
Pietro per abbracciarlo, in occasione delle celebrazioni per il
Bicentenario, e a tutti coloro che lavorano quotidianamente, indossando
la storica divisa, per il prossimo. Un incontro, questo del 6 giugno
2014, che per la prima volta vede di fronte il massimo rappresentante
della Chiesa universale e tutte le componenti della Benemerita.Parole accorate, quelle pronunciate da Bergoglio, che fanno seguito all'intervento, altrettanto caloroso, del Comandante Generale dell'Arma, generale C.A. Leonardo Gallitelli: «È bellissimo che Lei oggi incontri questa famiglia, che Lei, pastore tra la gente, possa stringere a sé chi, ogni giorno, lavora tra la gente».Una famiglia, quella dell'Arma, ha continuato il generale Gallitelli, il cui agire è sempre ispirato dagli stessi valori: giustizia, libertà e solidarietà. La solidareità dimostrata ad esempio dal maresciallo capo Carmelo Floriddia, premiato proprio il giorno precedente all'incontro con il Santo Padre con la Medaglia d'oro al valor civile, che a Lampedusa ha salvato decine di vite umane di migranti. Stessi toni dal Ministro della Difesa, Roberta Pinotti: «Il popolo italiano sente vicini i Carabinieri perché sa che, quando ha bisogno di sicurezza, c'è sempre un presidio dove chiedere conforto e consiglio». In piazza, palpita l'orgoglio di essere protagonisti di una giornata memorabile. Sono accorsi in tanti, da ogni angolo del Paese, per essere parte di una storia infinita. Passeggiare per San Pietro significa ascoltare i vari dialetti di un'Italia unita sotto l'uniforme dei Carabinieri. Maria ha 32 anni ed è la figlia di un maresciallo in pensione. È qui con il suo papà: «Sono davvero felice di esserci. Arrivo dalla Sicilia e ho affrontato un lungo viaggio. Ne è valsa davvero la pena». Stesse sensazioni per Augusto, che di anni ne ha 73 ed è, nel suo piccolo paese, attivo nonostante sia ormai in congedo: «Sono della Lombardia ed è un piacere vedere il Papa. Una giornata memorabile». Stefania è invece la moglie di un carabiniere in servizio: «Quando Francesco ha fatto il giro della piazza in auto, per me è stata una sensazione unica. Incrociare il suo sguardo è stato eccezionale. Che bello!». Ernesta, una giovane mamma, ha la voce tremante per l'emozione: «Il Papa ha preso in braccio mio figlio e io stavo quasi per svenire. Difficilmente vivrò un momento così ricco di amore». A tutti loro Francesco si rivolge quando li esorta ad essere costruttori di pace e quando annuncia, fra gli applausi, di recarsi in pellegrinaggio, il 13 settembre, al Sacrario militare di Redipuglia per «pregare per i caduti di tutte le guerre». «Della Prima guerra mondiale ho sentito tanti racconti dolorosi dalle labbra di mio nonno che ha combattuto sul Piave». Bergoglio ha posto poi l'accento su un altro tema che gli sta a cuore, il lavoro svolto dai Carabinieri fuori dai confini nazionali: «Apprezzo il vostro sforzo di essere costruttori di pace, per garantire la sicurezza, il rispetto della dignità umana e la difesa dei diritti umani in Paesi travagliati da conflitti e tensioni di ogni tipo. Non cessate di rendere ovunque, in Patria e al di fuori di essa, una chiara e gioiosa testimonianza di umanità, specialmente nei confronti dei più bisognosi e sfortunati». «Nel vostro lavoro», continua Sua Santità, «siete sostenuti da una storia scritta da fedeli servitori dello Stato che hanno onorato la vostra Arma con l'offerta di se stessi. Nel solco di questa tradizione, proseguite con generosità il vostro servizio, testimoniando gli ideali che animano voi e le vostre famiglie, sempre al vostro fianco». Ed è qui che il Papa ricorda il "servo di Dio" Salvo D'Acquisto, di cui aveva parlato, poco prima, anche l'Ordinario militare per l'Italia, monsignor Santo Marcianò, ricordando la causa di beatificazione nel corso dell'omelia nella messa celebrata poco prima dell'arrivo di Bergoglio. «Servite la verità», ha detto l'alto prelato, «perché cercarla è una sfida in un mondo in cui il relativismo e il soggettivismo avvelenano talmente la vita dei singoli e della società da assumere un vero e proprio potere di corruzione. Non vi accontentate mai di una verità legalista o di un servizio formale: andate al cuore». La festa si è conclusa con il dono che l'Arma, per mano del Comandante Generale, ha offerto al Pontefice: un bozzetto riproducente l'opera scultorea per il Bicentenario Pattuglia di Carabinieri nella tormenta, inaugurata nei giardini di Sant'Andrea al Quirinale.
Massimiliano Niccoli
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