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A
questo, sicuramente, abbiamo pensato in molti, quando abbiamo programmato il
viaggio per partecipare domenica 10 Aprile 2016 al 7° raduno, a Firenze, del
17° corso A.S. 1964-1966.
Incontrarsi e dirsi addio,
appunto, parafrasando il titolo di un famoso romanzo di Ferenc
Kormendi, perché questo, bisogna obbiettivamente
riconoscerlo, sarebbe stato l’ultimo Raduno. Ad essere ottimisti, il prossimo
si sarebbe dovuto tenere nel 2024, e gran parte degli eventuali partecipanti
avrebbero oltre gli ottanta anni di età. Certamente ci saranno dei
sopravvissuti, ma dubito che avrebbero potuto partecipare perché gli
acciacchi, a quell’età, si fanno sentire, e molto.

Penso che per tale motivo ha
risposto all’invito, un numero così considerevole di persone, molte delle
quali non avevano partecipato ai precedenti Raduni. Ed hanno portato con se
mogli, figli e nipoti, cioè la storia della propria vita.
L’ incontro ha scatenato una
valanga di emozioni, con tanto da raccontare, altrettanto da chiedere e
tanta, tanta commovente felicità da condividere.
Il Comandante della Scuola
Marescialli e Brigadieri Generale di Divisione Aldo VISONE ci ha accolto con
un toccante ed efficace discorso di benvenuto durante il quale oltre ad
illustrare le linee organizzative e funzionali della nuova Scuola Marescialli
e Brigadieri che aprirà i battenti prossimamente, in località Castello, prossima
a Firenze, ha messo in evidenza il valore altamente significativo di questo
eccezionale evento che rinnova e cementifica i legami di fraterna amicizia
che il passare del tempo renderà sempre più forti.
Commovente è stato anche
l’intervento dell’allora Tenente e oggi Generale di Divisione Ennio
MASTROPIETRO che ha affettuosamente rinfrescato momenti di grande
coinvolgimento emozionale. Era presente anche il Generale di Brigata Enzo
CIANCOLINI, allora A.C.A.S.
Dopo i discorsi e i saluti di
benvenuto il Cappellano Militare, Padre Cesare, ha celebrato la Santa Messa
nella Cappella della Scuola, durante la quale il nostro collega e Diacono
Vincenzo CIPOLLONE, che lo ha coadiuvato nel rito religioso, ha ricordato i
nomi dei colleghi che non ci sono più e quando ha pronunciato il nome della
Medaglia d’Oro al Valor Civile, alla memoria, Guerrino BOTTE, si è percepito
un forte sussulto dei presenti ed il ricordo è andato al suo eroico gesto.
Al termine della Santa Messa,
giusto il tempo per organizzare la foto-ricordo nel nostro “Chiostro” di
Santa Maria Novella che è seguito il pranzo conviviale, terminato il quale,
gli ultimi abbracci, gli ultimi saluti, qualche lacrima e gli inevitabili
addii.
Dopotutto è stato proprio per
questo che abbiamo deciso di partecipare al Raduno: “Incontrarsi per dirsi
addio”, non è vero ?
No, non è
vero. Ci sarà sicuramente un prossimo Raduno e noi ci saremo
!
Vi saluto e Vi ringrazio per essere venuti.Dino Martelli
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